Stagione Teatrale-Auditorium Spazio Binario

Teatro La Scuola 2018/2019 - Il teatro nelle scuole e per le scuole

     

Progetto a cura di ASSOCIAZIONE CANTHARIDE
Con il contributo di Comune Zola Predosa - Distretto Culturale di Casalecchio di Reno- Regione Emilia Romagna
In collaborazione con 
Teatro Comunale Laura Betti e ATER – Associazione Teatrale dell’Emilia Romagna

 

DUE RIGHE DI PRESENTAZIONE

 Per il decimo anno consecutivo intitoliamo il progetto 2018-2019 dedicato alle scuole, TEATRO LA SCUOLA; è dedicato alle scuole materne, primarie e secondarie e si articola in quattro proposte che rappresentano quattro possibili visioni, quattro modi di esplorare l’arte teatrale per i bambini dai tre ai 13 anni. Al progetto si accompagnano i laboratori che possono essere strettamente legati ad alcuni temi affrontati negli spettacoli o, in accordo con gli insegnanti, costruiti insieme al gruppo, secondo le specifiche esigenze della classe.

TEATRO LA SCUOLA è un progetto che mette i giovani spettatori al centro del lavoro; nostro compito sarà quello di avvicinare bambini e ragazzi a delle modalità espressive che appartengono all’arte teatrale, a vivere e conoscere un altro modo di esplorare ciò che già hanno sperimentato nella vita o hanno studiato sui libri di scuola.

Le nostre proposte sono ricche di linguaggi e nuove zone da scoprire come ogni viaggio che si rispetti. Per i bambini di 8-10 anni è presente Teatro Patalò che con grande maestria raccontano fiabe della tradizione interagendo con parola canto e movimento in Storia di una bambina, incantando i giovani spettatori. C’è poi, sempre per i bambini di prima elementarie e per i più piccoli, La favola del mercante dove i bambini entreranno in un luogo magico di stelle e piccoli suoni e saranno invitati a partecipare e a vivere la fiaba. Per i bambini di 3-5 anni abbiamo la fortuna di ospitare un grande maestro del teatro italiano: Maurizio Bercini in Caro orco. La storia di un Orco Buffo che si trasforma e ammalia con la sua arte. Ifine per le scuole medie il bellissimo spettacolo Abu sotto il maredi e con Pietro Piva. A partire da un fatto di cronaca realmente accaduto, si racconta di un ragazzino in viaggio per giorni e giorni, rinchiuso in una valigia. Un viaggio coraggioso in cui Abu impara a gestire le proprie paure e a riconoscere di chi fidarsi.

Abbiamo cercato di offrire, nel limite delle nostre possibilità, ricchezza e sincerità, unendo alla contemporaneità dei linguaggi, una visione del teatro che si confronti con l’universo che ci circonda.

In questi ultimi anni ci dedichiamo alla formazione teatrale nelle scuole con sempre maggiore cura e attenzione; consapevoli delle fragilità che colpiscono le giovani generazioni a livello comunicativo, il laboratorio teatrale diventa per molti studenti, piccoli e grandi, un’esperienza importante, un modo totalmente nuovo di vivere la relazione di gruppo e scoprire aspetti sorprendenti relativi alla conoscenza di sé stessi in rapporto ai propri compagni.  Per questa ragione il progetto prevede in gran parte i laboratori nelle scuole e per le scuole che possono essere strettamente legati al progetto didattico previsto dagli insegnanti in orario scolastico, o laboratori extra-scolastici come il percorso che ha dato vita a “La compagnia della scuola” nella scuola secondaria Francesco Francia di Zola Predosa e che proponiamo anche in altre scuole del Distretto. I laboratori teatrali sono necessariamente costruiti insieme alla classe o al gruppo, secondo le loro specifiche esigenze.

 

Proponiamo inoltre per i bambini della scuola primaria e gli adolescenti di terza media un laboratorio, in orario extrascolastico, patrocinato da ANPI e ANED, sui temi della MEMORIA. Questo è un progetto speciale che Cantharide cura da anni creando un ponte tra le vecchie e le nuove generazioni con risultati sorprendenti poiché i temi trattati sono quelli dei valori civili, dei miti, della violenza e del conflitto. C’è inoltre il tema dell’incontro con ex partigiani e persone che hanno vissuto momenti di “passaggio” della nostra storia italiana ed è qui che nasce il nostro percorso laboratoriale, dalla storia vissuta in prima persona e da ciò che si legge sui libri. E così la scuola entra nel teatro e il teatro modifica l’idea della storia e della scuola con facce e voci e l’esperienza si allarga e si fa viva, insieme ai propri compagni in un mondo, speriamo, più ricco di possibilità e dai confini sempre più ampi. 

 

INFO E PRENOTAZIONI

Per la prenotazione di spettacoli e laboratori inviare una e-mail a:

elenagaleotti@cantharide.it

o mandare modulo di iscrizione compilato al seguente indirizzo:

Elena Galeotti

Via Audinot 35, 40134 Bologna                      

Tel: 347 0138200

In alternativa compilare il modulo presente su questo sito al link MODULO DI PRENOTAZIONE
Si ricorda  che la scheda di adesione va inviata  entro  il 31 ottobre 2018

L’Associazione Cantharide darà conferma dell’avvenuta prenotazione tramite e-mail.

 

Chiediamo alle scuole di presentarsi il giorno degli spettacoli con la massima
puntualità e avendo già raccolto le quote di partecipazione degli alunni in una busta
che indichi l’importo e il numero delle adesioni da consegnare alla biglietteria del teatro.
Il trasporto dalla scuola al teatro è a cura della scuola sulla base degli accordi con i comuni di appartenenza.
Saranno possibili modifiche del programma per cause indipendenti dalla nostra volontà e/o in relazione al numero di adesioni alle singole repliche.

BIGLIETTERIA
Biglietto Spettacolo € 5,00 
Insegnanti/accompagnatori: 2 biglietti omaggio per classe.

Per ogni esigenza ulteriore prendere accordi con il teatro (educatori, insegnanti di sostegno ecc...)
Allo scopo di evitare ogni forma di esclusione, invitiamo gli insegnanti a comunicare
anticipatamente al Teatro la presenza di situazioni di handicap fisico e psichico
oppure di disagio sociale ed economico,  tali da giustificare la gratuità dell’ingresso.

 

LABORATORI

I laboratori vanno prenotati sul modulo d’iscrizione allegato al progetto. 

 

I CONTENUTI DEL PROGETTO TEATRO LA SCUOLA 

SPETTACOLI di teatro per le scuole
I LABORATORI nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie
MNEMOSYNE: UN PROGETTO SPECIALE SULLA MEMORIA; un laboratorio teatrale con ragazzi di terza media patrocinato da ANPI e ANED
LA COMPAGNIA DELLA SCUOLA
FORMAZIONE E TRASMISSIONE DEL SAPERE

  

TEATRO LA SCUOLA STAGIONE

CALENDARIO E TITOLI DEGLI SPETTACOLI (con possibilità di replica)

 5 dicembre 2018 ore 10:00
STORIA DI UNA BAMBINA
 
Teatro Patalò  

 durata 60’ , teatro d’attore, da 6 a 10 anni,
 di e con Isadora Angelini e Luca Serrani
con frammenti da Giambattista Basile, Italo Calvino e i Fratelli Grimm
disegno luci ed elaborazione del suono Luca Serrani

 

La compagnia costruisce una nuova storia a partire dalle celebri fiabe popolari di Raperonzolo e Prezzemolina arrivando a disegnare i mondi invisibili che stanno intorno e dentro ai personaggi. La narrazione rivela l’attualità del mito e degli archetipi delle fiabe nel mondo contemporaneo, coinvolgendo il pubblico in una storia di spaventi e riscatti, amicizia e tradimenti, coraggio e purezza d’animo. La storia mette al centro della vicenda una bambina, illuminando una riflessione non scontata sul femminile e sul rapporto madre-figlia, creando uno specchio che ingigantisce pensieri, parole e convinzioni radicati in un terreno che troppe volte ci spaventa guardare.

 

27 febbraio 2019 ore 10:00   
ABU SOTTO IL MARE 

Accademia Perduta/Romagna teatri 

 durata 60', teatro d’attore, dagli 11 ai 14 anni
 di e con Pietro Piva
musiche di Paolo Falasca

Lo spettacolo si ispira, con delicatezza e sensibilità, alla vicenda realmente accaduta nel 2015 ad Adou Ouattara, un bambino di otto anni la cui fotografia ai raggi x, dentro una valigia passata alla dogana di Ceuta, ha fatto il giro del mondo. Partendo da questo fatto di cronaca Pietro Piva ripercorre il viaggio come se fosse un’avventura straordinaria, in cui attraversa mari e montagne, incontra mostri sottomarini e affronta prove da superare. In particolare il protagonista, che nello spettacolo prende il nome di Abu, dovrà affrontare le proprie paure, imparare a riconoscere le persone di cui si può fidare e armarsi di coraggio per urlare con forza la propria dignità di bambino e di essere umano.

 

3 aprile 2019 ore 10:00 
CARO ORCO

Compagnia Rodisio/cà luogo d'arte

 durata 60' , teatro d’attore, dai 3 ai 5 anni,
di Manuela Capece e Daivde Doro
collaborazione artistica di Marina Allegri
con Maurizio Bercini
regia di Davide Doro
produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri

È abbastanza raro che un Maestro del teatro per i ragazzi, per molti anni concentrato a costruire mondi incantati, ritorni in scena per mettersi in gioco. Maurizio Bercini di Cà Luogo d’Arte, lo ha fatto, impersonando un orco, proponendo una sorta di bizzarra autobiografia immaginaria, di divertente e melanconico godimento. È un Orco buffo quello che vediamo in scena, che si trasforma per fare paura, è possessore di meraviglie, ammalia con la sua arte. Ma l’Orco deve anche fare paura, perché in teatro, i nostri cuccioli per crescere devono avere paura, se no che Teatro è?

 

8 maggio 2019 ore 10:00 
LA FAVOLA DEL MERCANTE 

CANTHARIDE 

durata 40' ,teatro d’attore, dai 4 ai 6 anni
lettura scenica 
con coinvolgimento dei piccoli spettatori.
fiaba popolare italiana a partire dalla riscrittura di 
Roberto Piumini
con Elena Galeotti – Ilaria Debbi-Stefano Vacchi

Ci sono tre sorelle, due cattive e furbette, una più giovane, molto bella ma ingenua e un po’ sbadata. La mamma non c’è e il papà, come tutti i papà, è costretto a partire per un lungo viaggio lasciando alle sorelle maggiori la possibilità di sfogarsi su quella più fragile. La bambina bella, buona e ingenua sarà destinata a farsi maltrattare per sempre? Riuscirà a cambiare il proprio destino? In questo lavoro gli elementi realistici si mescolano a quelli fantastici, la parola diventa canto, lo spazio si riempie di stelle e i bambini, senza accorgersene scivolano nella fiaba, con leggerezza.

  

La rassegna per le scuole all’Auditorium Spazio Binario è a cura di CANTHARIDE. 

 

I LABORATORI NELLE SCUOLE

(a cura di Elena Galeotti, Filippo Plancher, Stefano Vacchi, Ilaria Debbi)

 

Da molti anni alcuni artisti di Cantharide tengono seminari per i giovani e gli adulti in tutta Europa grazie alla loro specifica formazione professionale in campo pedagogico-teatrale. L’associazione è composta da un nucleo stabile di artisti con diverse competenze – attori, scenografi, registi, danzatori, costumisti, illuminotecnici - e dall’inizio,  ha sviluppato rapporti di collaborazione con altri enti ed artisti. Gli spettacoli nonché i laboratori nelle scuole di Zola Predosa e Casalecchio sono in collaborazione con il Comune di Zola Predosa e il Distretto Culturale di Casalecchio di Reno. Lo scorso hanno Cantharide ha partecipato al progetto CLASS ACTION, un’ esperienza importante che nasce dal desiderio di condividere le esperienze maturate negli anni e migliorare e approfondire la qualità della formazione teatrale nelle scuole.


Il teatro nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie

 

Dopo anni di esperienza Cantharide ha sviluppato una profonda riflessione sulla pratica del teatro nelle classi, arrivando a proporre un tipo di percorso teatrale che coinvolge direttamente l’insegnante e il suo progetto pedagogico. L’approccio infatti è di tipo partecipativo: non un laboratorio standard uguale per tutte le classi, ma progetti differenziati, costruiti con gli insegnanti sulle specifiche esigenze della classe.

Obiettivi didattico/artistici

In nessun caso i laboratori sono finalizzati al risultato finale. I laboratori di teatro nelle scuole nascono per Cantharide dal desiderio di restituire al corpo un posto centrale nell’espressione degli affetti e delle emozioni attraverso l’esperienzadel teatro. Si costruisce un percorso di esplorazione tramite l’arte teatrale, per vivere in un modo “altro” ciò che si vive o si studia sui libri di scuola. Durante il laboratorio vengono proposti ai bambini e ai ragazzi giochi ed esercizi fisici che hanno lo scopo di sviluppare una percezione più cosciente del corpo in relazione allo spazio e in una dinamica di relazione con l’altro, e che intendono soprattutto stimolare un’espressione davvero personale del ragazzo, nel tentativo di liberare il corpo da un certo schematismo e da quell’omologazione diffusa che accorcia lo slancio dei nostri gesti e dei nostri pensieri. Non è tanto quello che si dice a determinare il significato di un messaggio ma è ovviamente il come e le modalità possono essere infinite e tutte significative. Spesso le parole in teatro diventano delle prigioni, delle pietre pesanti e incomprensibili; spesso infatti si corre il rischio di fermarsi alla rappresentazione di ciò che pensiamo una parola significhi. Ma la parola è corpo, è ritmo, e emozione. Durante i laboratori cerchiamo di portare i ragazzi alla scoperta di quanto possa essere sorprendente e infinitamente ricca la stessa parola vissuta e detta tramite il corpo, il ritmo e le emozioni. Si parte sempre dal lavoro fisico per assecondare la relazione in gruppo tramite esercizi e giochi relativi al ritmo, alla forma e alle emozioni. Lo stesso lavoro si applica all’utilizzo della parola per poi lasciar convergere tutto il lavoro fatto, nella trama di una storia scelta con il gruppo-classe e l’insegnante dove i ragazzi possono diventare “autori” delle proprie battute e azioni teatrali.
 

Collaborazione della Scuola (orari, materiali, spazi)

Come condizione necessaria per fare i nostri laboratori, chiediamo uno spazio diverso dalla classe (un’altra classe, piccola palestra, biblioteca, ecc) sgombro da oggetti, pulito e arieggiato. (Chiediamo infatti agli studenti di venire in tuta da ginnastica, molti esercizi sono a terra o senza scarpe).

Chiediamo che le ore di laboratorio si svolgano all’interno del normale orario di lezione fissando in anticipo il calendario con gli insegnanti. Oppure in orario extra-scolastico, previo accordo con la scuola e le famiglie. Abbiamo sempre fatto per ogni percorso una riunione di preparazione e una di verifica.

               

PERCORSO BREVE 

Nelle scuole elementari consigliamo un minimo di10-15 ore
Nelle scuole medie 15-20 ore

Prima Fase: Durante questo primo periodo di lavoro gli allievi faranno una prima conoscenza con l’espressione teatrale tramite esercizi semplici che gli permetteranno di entrare più facilmente nel lavoro più approfondito delle settimane seguenti e serviranno a consolidare il gruppo.

Seconda Fase: Dal soggetto scelto con l’insegnante si comincerà a strutturare uno scenario dove ogni studente troverà  il proprio ritmo e il proprio posto nella realizzazione del lavoro. Al termine della seconda fase del percorso breve, il gruppo, insieme all’insegnante e al formatore, deciderà se aprire le porte e mostrare il lavoro fatto ad un’altra classe.

Terminato il lavoro dell’esperto-formatore, i frutti del laboratorio, la prova aperta e il diario di bordo saranno a tutti gli effetti materiali di proprietà della classe che potrà decidere, guidata dall’insegnante di riferimento, se utilizzarli per continuare ad approfondire il percorso, utilizzare le tecniche acquisite durante le lezioni in classe, trasformare il lavoro in un breve video o altro.  

 

PERCORSO LUNGO

Questo percorso prevede la possibilità di presentare il lavoro costruito durante il laboratorio in teatro. 

Scuole elementari: min.20-25 ore

Scuole medie: min. 25-30 ore

La struttura di questo laboratorio permette al gruppo di raggiungere dei buoni risultati e contemporaneamente dà la possibilità ad ogni studente di mettersi in gioco divertendosi. 

Rispetto al percorso breve, si aggiunge una fase supplementare. Il numero esatto delle ore va concordato con l’insegnante, circa 20 alle scuole elementari e 30 alle scuole medie, compreso il montaggio luci in teatro e lo spettacolo. Lo spettacolo finale deve essere vissuto come una possibilità, durante il percorso, il formatore e l’insegnante possono sempre decidere, insieme agli studenti, di concludere il percorso laboratoriale con una ripresa video o con la presentazione di alcune scene ad un’altra classe. Tutto dipende dalle esigenze del gruppo che sta vivendo l’esperienza del laboratorio teatrale

 

Prima Fase: Durante questo primo periodo di lavoro gli allievi faranno una prima conoscenza con l’espressione teatrale tramite esercizi semplici che permetteranno loro di entrare più facilmente nel lavoro più approfondito delle settimane seguenti e serviranno a consolidare il gruppo.

Seconda Fase: Dal soggetto scelto con l’insegnante si comincerà a strutturare uno scenario dove ogni studente troverà  il proprio ritmo e il proprio posto nella realizzazione del lavoro.

Terza Fase: Il progetto prevede un saggio di fine corso che prenderà spunto dal materiale elaborato dagli studenti durante il laboratorio. Durante la terza fase ci si concentrerà pertanto sul montaggio e sulle prove dei materiali prescelti (Se la scelta non dovesse essere quella di un saggio finale, si continuerebbe l’esplorazione della tematica trattata in modo più approfondito.)

Anche in questo caso, terminato il lavoro dell’esperto-formatore, i frutti del laboratorio, il saggio finale in teatro e il diario di bordo saranno a tutti gli effetti materiali di proprietà della classe che potrà decidere, guidata dall’insegnante di riferimento, se utilizzarli per continuare ad approfondire il percorso e utilizzare le tecniche acquisite durante le lezioni in classe.

 

LABORATORIO MUSICA E CANTO
SILENZIO, SI SUONA E SI CANTA! 

Laboratorio di vocalità e musicalità per le scuole primarie

a cura di Filippo Plancher

Presentazione

In teatro i concetti di ritmo, tempo e musica sono fondamentali. Lo scorso anno abbiamo iniziato un percorso per le scuole elementari (coinvolgendo tutte le classi delle scuole elementari Calamandrei di Zola Predosa e Bertolini di Riale) affinché i bambini si avvicinino al mondo della musica e del canto attraverso l'esplorazione della creatività vocale individuale e di gruppo.

L’esplorazione sulla vocalità musicale continuerà per approfondire le possibilità del corpo espressivo nella relazione di gruppo e singolarmente.

Non si tratta di imparare a suonare strumenti convenzionali, né di imparare a ripetere canzoni conosciute. Attraverso il gioco e l’improvvisazione il laboratorio ha l’obiettivo di guidare alla scoperta delle potenzialità della voce e delle possibilità di produrre melodie uniche, che verranno poi organizzate in canzoni originali divenendo il prezioso repertorio del gruppo di lavoro. Il gruppo diventerà poco a poco una vera e propria orchestra "contemporanea", ma attraverso un intenso processo di esplorazione emotiva individuale e di condivisione corale.


Il processo di lavoro

Al centro del lavoro è dunque non tanto l'apprendimento di singole competenze tecniche di musicalità, quanto il processo di approfondimento delle capacità espressive e creative della voce. Attraverso il gioco e i metodi attivi i ragazzi impareranno insieme a creare suoni nuovi, strani, imprevedibili, a inventare figure ritmiche, a usare il volume con maestria, pianissimo, piano, forte, fortissimo, fino a sperimentare la vera e propria direzione di un’orchestra composta dall'insieme dei compagni del gruppo.

Tale processo esperienziale ha anche l'obbiettivo più specifico di fornire un mezzo ordinariamente poco utilizzato - il suono, la voce - per esplorare le proprie emozioni: far vibrare il corpo fisico lascia infatti affiorare le melodie del profondo. Così come condividerle con gli altri, permette di sviluppare e potenziare le capacità di relazione, di conoscenza reciproca, di creatività collettiva.
 

Tempi e modalità 

Il laboratorio, indirizzato a tutte le 5 classi, diversificherà le attività commisurandole alle competenze emotive e cognitive del primo ciclo (classi prime e seconde) o del secondo ciclo (classi terze, quarte, quinte).

Il laboratorio prevede un numero di 10 incontri, di 60 minuti ciascuno in orario scolastico. Più un incontro di programmazione con i maestri. Ogni incontro sarà diviso in due parti: una prima parte dedicata alla vocalità e una seconda parte dedicata al suono e al ritmo.
 

Esempi di attività

Vocalità:

brevi e basilari esercizi di respirazione
il riscaldamento della voce
la scala ascendente - la scala discendente
i tre registri: basso – medio – alto (violoncello – viola – violino)
sperimentare le voci “strane”: nasale- gutturale, falsetto, ecc.
cantare il proprio nome e quello dei compagni
imitare la voce dei compagni
A è lo strumento e B il musicista.
la voce del mio compagno guida il mio movimento - la mia voce guida il movimento del mio compagno
disegnare su un foglio una linea retta, curva, a zig zag, ecc. e riproduco l’andamento con la voce
cantare la stessa melodia con le diverse emozioni: allegria, paura, rabbia, gioia, ecc.
improvvisazione singola di brevi melodie
improvvisazione corale
creazione di una partitura vocale da presentare a termine del laboratorio

 

Suoni e ritmi:

imparare ad ascoltare il silenzio
ascoltare i suoni e saperli descrivere
scoprire i suoni che si possono produrre nella stanza e organizzarli in una sequenza
ripetere in gruppo il suono prodotto da un compagno.
imparare a memorizzare i diversi suoni prodotti dai compagni che mi precedono nella sequenza
cos’è una figura ritmica
ripetere semplici figure ritmiche
creare figure ritmiche
a coppie o in gruppi di tre provare a unire due o tre diverse figure ritmiche
imparare a giocare con il volume: dal silenzio, pianissimo, piano, forte, fortissimo
“suonare” il corpo. Scoprire i diversi suoni che possiamo produrre col nostro corpo
l’orchestra del corpo: a gruppi. I suoni scelti verranno organizzati in una orchestra
imparare a dirigere l’orchestra formata dai compagni di laboratorio.
creare una partitura strumentale non convenzionale da presentare a fine laboratorio.

 

PROGETTO SPECIALE

MNEMOSYNE 
I fili della Memoria

Questo progetto nasce da un incontro tra insegnanti, artisti di teatro e alcuni uomini e donne del territorio che hanno vissuto momenti importanti della nostra storia: ex partigiani, ex deportati, donne che hanno lottato per difendere i propri diritti. Mnemosyne è un percorso laboratoriale perché attraverso il teatro i racconti dei più anziani arrivino ai giovani delle scuole. E’ stata e continua ad essere un’esperienza importante per tutti noi perché ciò che è accaduto non venga dimenticato, non venga travisato.

Ringraziamo con gratitudine e affetto gli amici dell’ANPI e dell’ANED e l’Amministrazione Comunale di Zola Predosa.

           

Il Progetto per il prossimo anno scolastico si sviluppa diverse tappe con i ragazzi delle scuole secondarie e primarie del territorio di Zola Predosa e dintorni. Il laboratorio teatrale utilizza materiali di vario genere (interviste audio-video, documentari, ecc) per lo studio e la comprensione degli eventi che hanno attraversato la seconda guerra mondiale a partire dal nostro territorio e opere di letteratura di grandi autori. Gli amici di ANPI e ANED raccontano durante il percorso le esperienze vissute in prima persona.          

laboratorio extra scolastico di CANTHARIDE-ANPI e ANED.

 

A partire dai primi di ottobre, una volta alla settimana, in orario extrascolastico, un gruppo di ragazzi di terza media ( max 40) si riuniranno per il laboratorio sulla Memoria condotto da Cantharide. Contemporaneamente ci saranno percorsi nella scuola primaria. i materiali prodotti durante laboratori verranno organizzati in una settimana di repliche e condivisione del lavoro di tutti dedicato  alla ‘Giornata della Memoria’ dal 20 al 27 gennaio circa presso lo Spazio Binario di Zola Predosa. Per i dettagli info@cantharide.it/www.cantharide.it

Lo spettacolo potrà essere replicato in altri teatri secondo la disponibilità dei ragazzi e dei formatori.

Un progetto di ANPI / ANED / Cantharide

A cura di Cantharide

 

LA COMPAGNIA DELLA SCUOLA 

(a cura di Elena Galeotti – Stefano Vacchi)

ROMEO AND JULIET (2013-2014)

YOUNG HAMLET (2014-2015)

NEL BEL MEZZO DEL BOSCO (2015-2016)

(ispirato a Sogno di una notte di mezza estate)

LA NOSTRA TEMPESTA (2016-2017)

(ispirato a the tempest)

nuovo percorso da definire

Scuola Media Francesco Francia

 Il progetto affianca ai consueti e ormai consolidati laboratori teatrali che si svolgono all'interno della scuola secondaria durante l'orario scolastico e che coinvolgono le classi prime e seconde, una proposta laboratoriale volta alla formazione di un gruppo di studenti (la Compagnia della Scuola) che lavora alla realizzazione di un breve evento performativo da presentare durante la Festa della Scuola alla fine dell'anno scolastico.

A differenza dei percorsi formativi che Cantharide svolge durante l'anno e che sono per lo più svincolati dalla realizzazione di un prodotto finale (il laboratorio teatrale è per eccellenza il luogo della sperimentazione emotiva e va per questo tutelato e difeso da visioni finalistiche e aspettative di carattere estetico), il progetto LA COMPAGNIA DELLA SCUOLA intende attivare le modalità di lavoro e di espressione artistica che sono proprie di un piccolo gruppo teatrale, indicando nella realizzazione di una breve rappresentazione l'obiettivo del progetto stesso.

La proposta non è indirizzata al gruppo-classe indistintamente ma raccoglie le adesioni di studenti provenienti da classi e sezioni diverse della scuola, nell'intento di creare un gruppo eterogeneo e collaborativo, e promuovere l'affiatamento e il sostegno reciproco.

In questi ultimi tre anni abbiamo avuto il privilegio di lavorare con La Compagnia della scuola secondaria F. Francia di Zola Predosa, siamo pronti per aprire questo percorso ad altre scuole e studenti desiderosi di approfondire i laboratori di teatro in orario extra-scolastico.

 

FORMAZIONE E TRASMISSIONE DEL SAPERE
PER UNA COMUNITÀ DI PASSIONI
Idee di cultura teatrale - A cura di Cantharide – Teatro Patalò
 

Sulla formazione e la trasmissione del sapere: Incontri e riflessioni, previa visione di riprese video di laboratori teatrali, rivolti agli insegnanti in apertura dell’anno scolastico.

QUALE TEATRO A SCUOLA?

A cura di Elena Galeotti

Ogni comunità che si rispetti desidera la condivisione di idee, passioni, creazioni . Per noi artisti è fondamentale rapportarci a persone amiche, che ripongano in noi fiducia, i nostri possibili spettatori, interlocutori. Diventa pertanto indispensabile aprire un dialogo. Condividere il pensiero vivo che sottende il nostro lavoro. I ragazzi delle scuole si appassionano al teatro ma bersagliati da mille stimoli e/o impedimenti dimenticano il valore delle esperienze. Per questo pensiamo sia giusto coinvolgere insegnanti e adulti perché la fiamma non si spenga. Il teatro, oggi più che mai, ci viene in aiuto essendo luogo inclusivo che intreccia le arti, accoglie altro da sé e mette in relazione.

Ho imparato nel tempo che nel linguaggio del corpo in movimento si incontra un mondo carico di significati e tante opportunità dal punto di vista educativo. Il corpo comunica sempre, ha una forma e inventa forme, crea ponti tra le persone: le relazioni. La scelta di fare teatro a scuola, di portare gli studenti e i figli a teatro e di pensare al linguaggio del corpo vivo come canale privilegiato si sposa ad un’idea centrale, legata ad un pensiero culturale e democratico e cioè che il teatro a scuola sia sempre un lavoro del gruppo e per il gruppo e rimanga un’esperienza originale e condivisa da ricordare nel tempo.

Durante il seminario si faranno esercizi ed esempi pratici e verranno affrontati i seguenti temi.

Ritualità
Comunicazione non verbale
Il neutro
Camminate
Peso-ritmo-forma
Scrittura e riscrittura di un testo
Comunicazione verbale
Lavorare per il bene del gruppo
Andare a teatro e riconoscere zone esplosive o moltiplicatori di significato.

Il seminario avrà una durata di quattro ore divise in due incontri di due ore ciascuno. Durante gli incontri si utilizzeranno materiali audio-video e si faranno esempi pratici che si potranno approfondire in un percorso più lungo per chi lo desidera.