BRAVEHEARTS 2019/2020

Contronatura 2019-2020

BRAVEHEARTS

È arrivato il maestrale!

Progetto a cura di

ASSOCIAZIONE CANTHARIDE


Con il contributo di

Comune di Zola Predosa - Regione Emilia Romagna – Coop – Vigneto Bagazzana Gaggioli

CALENDARIO E SPETTACOLI

SABATO 30 NOVEMBRE 2019 ORE 19.00

Apertura Stagione: D’UMANITÀ L’ATTORE

Progetto in rete di Cantharide e Drama Teatro in collaborazione con Teatro Patalò.

Il 2019 ha segnato l’avvio del nuovo progetto triennale D’UMANITÀ L’ATTORE, dedicato al lavoro dell’attore in scena, e realizzato da Associazione Artisti Drama di Modena e Associazione Cantharide.

Il progetto triennale nasce dal desiderio da parte di entrambe le direzioni artistiche di approfondire la ricerca dell’azione scenica, promuovendo la centralità dell’attore in scena. La giornata prevede due letture sceniche, brindisi, buffet e interventi di studiosi e amici.

ORE 19.30

MARITI

lettura scenica tratta da Husbands di J. Cassavetescon Gianluca Balducci, Francesco Pennacchia e Stefano Vercelli

Tre amici. Il quarto, uno di loro, è morto. La scomparsa improvvisa e prematura del loro amico apre una voragine, provoca una crisi di valori in cui questo terzetto di mezza età precipita. Tre seri professionisti diventano quindi tre goliardi molesti e ubriachi che, rimanendo insieme, per un impulso di ribellione verso qualcosa che non riescono a definire, decidono di mandare al diavolo tutto. Mogli, figli, lavoro, per un momento non esistono più. Solo per un momento però. Niente è definitivo, tutto ricomincia.

Nel 1970 John Cassavetes realizza Husbands. Questo film ed altre perle della sua filmografia, come Shadows, A woman under the influence, Faces, Minnie & Moskovitz, mettono in luce le contraddizioni dei vincoli sociali più importanti della società occidentale contemporanea, come l’amicizia, la famiglia, la coppia, e fanno del geniale cineasta greco-statunitense, il capostipite del cinema indipendente americano. Questa lettura scenica, tratta dal film Husbands, vuole esserne un’esplorazione.

ORE 21.00

PERSONA

Lettura di frammenti dalla sceneggiatura di Persona di INGMAR BERGMANcon Angela Antonini, Isadora Angelini, Elena Galeotti

"Non ho composto una sceneggiatura nell’accezione comune. Quello che ho scritto mi pare assomigli piuttosto al motivo di una melodia che, con l’aiuto dei miei collaboratori, dovrò strumentare durante il corso del mio lavoro. Su molti punti sono insicuro e uno poi mi è completamente oscuro. Ho infatti scoperto che il tema da me scelto è molto vasto e che quello che ho scritto o aggiunto nel film definitivo (pensiero terribile!) Non potrà che essere estremamente arbitrario. Per questo motivo invito la fantasia del lettore a servirsi liberamente del materiale che io metto ora a disposizione".

Questo l’incipit di Ingmar Bergman alla sceneggiatura di Persona ed è con grande riconoscenza che seguiremo il suo consiglio servendoci del suo testo per farne una lettura in teatro.

Un’acclamata attrice teatrale, Elisabeth Vogler, durante una rappresentazione dell’Elettra smette all’improvviso di recitare in preda a un inspiegabile desiderio di ridere. Da quel momento Elisabeth decide di non parlare più. Ricoverata in una clinica psichiatrica, la donna pare non avere alcun tipo di disturbo e risulta evidente che il suo mutismo è una scelta. La dottoressa che l’ha in cura, capisce la natura della sua decisione e preferisce non farla restare in clinica proponendole di trascorrere del tempo nella sua casa al mare insieme a una giovane infermiera, Alma, che avrà il compito di assisterla.

Questa la trama. E la lettura?

Le voci si muovono tra il giorno e la notte, la città e la casa sul mare. Come in un sogno affiorano colori e linee confuse, irresponsabili. E ci siamo noi tre, attrici appunto, con il desiderio di far vibrare chi ascolta. Il nostro è un piccolo lavoro incompiuto: lettura di frammenti da Persona di Ingmar Bergman.

VENERDÌ 10 GENNAIO 2020

ORE 20.00

LEONCE UND LENA

TEATRO MEDICO IPNOTICO, Adattamento per teatro dei burattini della commedia di Georg BüchnerBurattinai: Patrizio Dall'Argine, Veronica AmbrosiniAssistenti di baracca: Thea e Virginia AmbrosiniMusiche: Marco Amadei, Luca MarazziBurattini, scene, costumi: Patrizio Dall'Argine, Veronica Ambrosini

Ho allestito il Leonce und Lena di Buchner in una versione per il Teatro di burattini. I burattini sono scolpiti nel legno e la baracca ha un boccascena in 16/9 che valorizza i fondali dipinti.

E' la prima volta che lavoro partendo da un testo.

Ne ho fatto una riduzione ma non mi sono permesso di intervenire sulla struttura drammaturgica per il semplice motivo che non ve n'era bisogno. Ho quindi interpretato.

La storia è quella di un principe e una principessa che fuggono dal loro destino per andare incontro ad un altro destino.

Si allontanano da loro stessi per incontrare la loro proiezione, si allontanano dalla loro persona per incontrare una figura, si allontanano dalla matrice per non marcire.

Buchner aveva scritto Leonce und Lena per un concorso, nella speranza di racimolare un pò di soldi (per campare).

Il manoscritto fu inviato in ritardo e gli fu riconsegnato ancora chiuso.

SABATO 15 FEBBRAIO

ORE 20.00

LA VECCHIA

DRAMA TEATROregia e drammaturgia Rita Frongiacon Marco Manchisi e Stefano Vercelliè parte del progetto La Trilogia del Tavolino

Questo spettacolo parla di quello che capisci.

Parla del senso nefasto della Vecchia con le parole di Rimbaud e col romanesco di Gioachino Belli. Parla quando si può, ma è dove non si può dire che nasce una risata, lì dove il linguaggio trova un limite. È oltre il limite del risaputo che trattiamo un’umanescenza che si rivela fragile, minata dalla ripetizione, dal giorno cui ne segue un altro e un altro. E la mattina ci si sveglia con lo stomaco ritorto da un’idea di vita che non si fa realtà. Due uomini dividono un tempo alla ricerca dei tempi, dell’istante, di quel tratto che rivela. Una commedia malinconica per attori in ascolto, con un cadavere futuro. Un mago/rigattiere legge i tarocchi ad un poeta. Il poeta, che vorrebbe essere Rimbaud, consulta il mago per conoscere l’origine del dolore che gli contorce lo stomaco a ogni risveglio. Le carte parlano attraverso la voce del mago, rivelano scenari, prevedono sparizioni, richiedono un rito magico. Una tragedia- finalmente!- solleverà il poeta dal dolore dell’anima.La Vecchia corrisponde all’arcano maggiore 13, la morte.


SABATO 22 FEBBRAIO ORE 20.00

FINO ALLA FINE DEL MONDO

Progetto D’UMANITÀ L’ATTORE. TEATRO PATALÒ. Drammaturgia e regia Isadora Angelini e Luca Serrani assistente al laboratorio Luca Zavoli.PRODUZIONE Teatro Patalò – Santarcangelo Festival con il contributo di Regione Emilia Romagna. Partecipano i ragazzi del laboratorio Let’s Revolution! 2018|19 curato da Luca Serrani e Isadora Angelini.

Un gruppo di ragazzi, metonimia di una generazione, avanza determinato consegnando il proprio corpo in pasto ad una devastazione ereditata dagli esseri umani che li hanno preceduti. I giovani affondano la propria faccia nella terra che li ospita, calpestata, martoriata.Con determinazione accettano di privarsi dell’innocenza e di guardare in faccia il baratro davanti a loro. Guardano il baratro e vedono una strada a noi invisibile. Non cercano buone parole, cercano azioni. Per trovare una via d’uscita è necessario vedere il problema da un nuovo punto di vista. Frenare il cambiamento tramite la trasformazione.Tutti quelli che vivono qui hanno una fune che li lega agli altri.


VENERDÌ 28 FEBBRAIO ORE 20.00

FHEALING (Work in progress)

di e con VERONICA MELISRegia Marie-Josée Gauthier-Veronica MelisMusiche Luzio Altobelli Collaborazione artistica Issac Koji Endo Foto LUma photoVideo LUC TREMBLAY

Spettacolo multidisciplinare in corso di realizzazione, fHealing s’interroga sul paradosso tipicamente occidentale che vede da un lato il crescente successo di pratiche dedicate al benessere, al ritorno ai sensi e alla guarigione, e dall'altro una condizione umana e sociale segnata sempre più dall'isolamento, dalla cultura dell’odio e dal disagio. Gioco di parole tra i termini inglesi "Feeling" e "Healing", come a dire che a volte per guarire in profondità bisogna davvero sentire, fHealing guarda e si interroga - in modo benevolo, profondo ed ironico allo stesso tempo - sull’attuale necessità di curarsi. Curare il pianeta e noi stessi, curare la perdita di umanità che sembra caratterizzare i nostri tempi. fHealing avrà il sapore poetico e graffiante del linguaggio clownesco, l’uso simbolico ed inedito di un apparecchio circense, momenti ironici e poesia visiva.


SABATO 7 MARZO ORE 20.00

DOMENICA 8 MARZO ORE 16.00

PIANGERE È UN ARTIFICIO

CANTHARIDELiberamente ispirato a Erodiade e Salomè. Da Oscar Wilde, Giovanni Testori, Billy Wilder, Ken Russel.Di Elena Galeotti con la collaborazione di Rita FrongiaCon Elena Galeotti e Ilaria DebbiLuci Riccardo MarchiUno speciale ringraziamento a Rita Frongia

Accade così, passano gli anni, ma i ricordi riaffiorano, si mescolano a fantasie recondite e a quelle notti di voci minacciose e di corpo aspirato dalla paura. Accade con leggerezza che l’amore tra madre e figlia generi il desiderio di morte. Un’attrice insonne in una notte di luna piena scivola nei ricordi esaltanti di un presunto, luminoso passato e nelle evocazioni di Salomè e Erodiade. I ricordi da attrice rivelano uno stato di intermittenza. In scena, due creature intrecciate, attraversate da ombre. Una giovane figura in penombra disturbata dagli incubi e dalla storia. Si trascina obliqua come un narciso scosso dal vento, succube, servile ma al tempo stesso sadica per indifferenza, sotto gli occhi da talpa patrigni.

- È questo vecchio che ci portiamo dentro la mamma?

La mamma, appunto.

L’insoddisfazione è come lava che cova, nella donna-madre. Una donna sul viale del tramonto, i capelli senza più luce e una gloria perduta. Una creatura smarrita, le parole perdute, la memoria frantumata. La madre è in preda al meccanismo del tempo, inesorabile e spietato, talvolta s’inceppa. La lingua di Erodiade è quella dei ricordi, delle ombre, di chi è stato, delle battaglie familiari, è la lingua che ha limato il suo volto e che domina il corpo della giovane figlia. Si deve deturpare per essere Erodiade? Cosa deve fare con la sua faccia? È un’immensa e sanguinosa nevicata, la madre non è più Erodiade e nemmeno la sua parola. È l’umana bestemmia, l'inesistenza, la cenere, il niente. È una notte di luna piena. La notte è il tempo che non dorme, e mille e una notte, e la voce disumana, e c’è una luna e trame di voci che chiamano sangue. Poi ci siamo noi, poco regali, tanto goffe, con la nostra anima, oltraggiata da tante ombre e colpi bassi.

Progetto interregionale di residenze artistiche realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.


VENERDÌ 13 MARZO ORE 20.00

LA CODA DELL'OCCHIO

ESECUTIVI PER LO SPETTACOLODi e con Claudio Morganti

Serata informale intorno ad alcuni racconti brevi di Raymond Carver e Eugenio Montale.

Una definizione di racconto breve: “Qualcosa intravisto con la coda dell'occhio" (R. Carver).

La coda dell’occhio è depositaria di tanti attimi che cogliamo di sfuggita nel nostro quotidiano: a volte, come per caso, si imprimono dei dettagli nella nostra memoria, battute o gesti che inspiegabilmente resistono al tempo e permangono in noi come materia da sciogliere, chiarire, come se fossero l’inizio di una storia da scoprire.

Carver, a proposito dell’atto della scrittura: "Prima c’è qualcosa di intravisto che poi viene dotato di vita, trasformato in qualcosa che illumina l’attimo e forse finirà con l’insediarsi indelebilmente nella coscienza del lettore.

[…]Se siamo fortunati, tanto come scrittori che come lettori, finiremo l’ultimo paio di righe di un racconto e resteremo poi seduti un minuto o due in silenzio.

[…]Se siamo fortunati come attori e come pubblico, i nostri corpi e le nostre coscienze possono intercettare attimi da condividere”.

L’attimo è il modo in cui il tempo imprime degli accenti nella nostra vita (in un attimo tutto è cambiato) ma è anche l’origine di un processo di creazione. L’attimo rivela una nascita.


VENERDì 27 MARZO ORE 20.00

(con possibilità di replica ore 20.45)

UNA TAZZA DI MARE IN TEMPESTA

ROBERTO ABBIATIDal Moby Dick di Herman Melville.Un viaggio in mare di Roberto Abbiati, in compagnia di Johannes Schlossermusiche originali di Fabio Besanateatro degli IncamminatiSpettacolo realizzato con il contributo di Armunia

Durata: 30 min

Spettacolo per un numero limitato di spettatori, si consiglia di prenotare

Ogni volta che mi accorgo ad atteggiare le labbra al torvo, ogni volta che nell’anima scende come un novembre umido e piovigginoso, ogni volta che il malumore si fa tanto forte in me… allora dico che è tempo di mettermi in mare al più presto, questo è il mio surrogato della pistola e della pallottola.

Il mare. Che mare? Il rumore del mare. Cosa ti fa venire in mente il rumore del mare?

Il Moby Dick di Melville. Un libro. Tutto il mare in un libro.

S’accende qualcosa ogni volta che lo si prende in mano, il libro, e allora poi si comincia a immaginare in grande, balene, velieri, oceani, via, le cose più esagerate.

Una piccola installazione, una piccola performance, per poco pubblico che assista a piccoli oggetti che evochino grandi cose.

Tutto rubato da Melville, per pochi minuti.

Come se si fosse nella stiva di una baleniera. Tutto qui.

Il racconto si svolge in una piccola stiva di legno che misura 4 m. per 2,70 m. e alta 2,40 m.

Sulle pareti di questa costruzione sono in mostra le piccole scene che si animano durante lo spettacolo. Gli spettatori quindi seguono dal centro della stanza quello che si svolge intorno

BIGLIETTI

Intero: € 12.00

Ridotto: € 8.00 Under 26 anni, over 65,

soci Coop e Coop Alleanza 3.0,

accompagnatori persone con disabilità,

"La Mandria** Spazio Atelier-SPAZIO BIMBI"*[Novità!]*,

"La corsa di fuochi”*[Novità!].

Ingresso gratuito per i minori accompagnati dai genitori e per i disabili.

ABBONAMENTI

5 SPETTACOLI = 50.00 € INTERO / 35.00 € RIDOTTO

8 SPETTACOLI = 80.00 € INTERO / 60.00 € RIDOTTO

*Novità

  • Se presenti in cassa un biglietto della rassegna La corsa di fuochi di Drama Teatro (Modena) avrai diritto al biglietto ridotto a 8€!

  • La Mandria - Spazio Atelier: per i genitori che vogliono venire a teatro, dalle 19:30 alle 21:15 sarà attivo il servizio "SPAZIO BIMBI" (Età 3-11 anni)! Giochi, letture, proposte educative e laboratori. Il servizio ha un costo di €5.00a bambino. Prenotazione obbligatoria entro mercoledì della settimana dello spettacolo (Atelier La Mandria 3911779854)

  • ** LA MANDRIA - Burger Bar: SCONTO del 10% per il possessore del biglietto del teatro, presentandolo in cassa il giorno dello spettacolo dalle 19:00 alle 24:00.

CONTATTI

infocantharide@gmail.com

info@spaziobinario.it

www.spaziobinario.it

+39 340 2630871

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