IL TEATRO NELLE SCUOLE

Secondarie di secondo grado

” Dobbiamo proteggere i giovani attori: sono utili come i fiori, un raggio di sole, la musica, l’ossigeno”

Bertrand Blier


Dopo anni di esperienza, Cantharide ha sviluppato una profonda riflessione sulla pratica del teatro nelle scuole, arrivando a proporre un tipo di percorso teatrale che metta al centro i ragazzi coinvolti nel progetto. L’approccio infatti è di tipo partecipativo: non un laboratorio standard uguale per tutti i gruppi, ma progetti differenziati, costruiti insieme ai professori, sulle specifiche esigenze del gruppo classe.

Il progetto prevede l’elaborazione di un diario di bordo che dovrà essere redatto dopo ogni sessione di lavoro. Il diario ci consentirà di conservare nel tempo una traccia del percorso realizzato.


Due note introduttive


Gli adolescenti sono spesso al limite; possiedono più vitalità che vita, più vitalità che possibilità di esprimersi nella vita,

attraverso la vita. Io ho corso i miei rischi

Roman Gary, La notte sarà calma


Se l’arte accade è perché esiste l’adolescenza che lungo il percorso segna il confine tra l’infanzia e l’essere adulto. È a questa stagione della vita che mi dedico da anni ed è con giovani attori che lavoro per meglio comprendere la complessità dell’uomo e della nostra arte. È una fase che provoca timore ma stimolante e creativa. In questo processo, la memoria resta all’interno della persona come l’anima del territorio bambino (sensazioni, percezioni, conoscenze) ma nella terra di mezzo c’è una voce che vuole dominare il mondo, la forza dirompente del daimon, l’anima interiore, l’urlo della vita: è l’essenza della persona che vuole gridare all’altro il suo esserci diverso e indipendente.

Nei laboratori con adolescenti amo accostare gli eroi della letteratura classica a personaggi contemporanei, alla vita dei nostri figli, i nostri “immortali” adolescenti; Penso alla forza del rito, all’importanza di tornare alle origini, riscrivere le storie, rivedere la bellezza dell’episodica attraverso i corpi e la voci dei ragazzi perché è lì che risiedono (rubo un’amata espressione di Italo Calvino) i destini del mondo. Cercherò pertanto di offrire una visione della vita da un altro punto di vista: quello della libertà e della fantasia.



FINALITÀ E OBIETTIVI DIDATTICO - ARTISTICI


Il teatro a scuola deve essere vissuto come un’esperienza. Ed esperienza vuol dire ore di volo e fantasia, nonché responsabilità e coraggio. In scena non ci si può illudere di fare a meno di se stessi, dei propri compagni, del proprio corpo.


FARE teatro a scuola significa vivere un’esperienza indimenticabile fatta di relazioni, di coraggio e di responsabilità. Stanislavskij diceva che l’uomo sviluppa la propria personalità tramite le esperienze che vive; inoltre sosteneva che la mente dimentica ma il corpo non dimentica nulla, e poiché non ci si può illudere di far a meno del proprio corpo in teatro, il laboratorio può aprirci porte sconosciute restituendoci la consapevolezza del corpo. Il teatro infatti è azione e agire significa creare tramite l’arte teatrale affetti ed emozioni.

FARE teatro fa bene a se stessi e a chi ci circonda poiché ci sono persone che non sanno cosa significhi discutere in gruppo per trovare una soluzione, sostenere uno sguardo o abbracciare un amico al momento giusto, saper controllare l’aggressività o buttar fuori la voce quand’è il momento.

FARE teatro a scuola significa fare della propria “diversità” un punto di forza e condividere con i propri compagni il rito del teatro lasciandosi “Divertire”, cioè spostare in un’altra dimensione per poi riflettere in modo costruttivo.

VIVERE un laboratorio teatrale con il gruppo classe può aiutare i singoli ragazzi a conoscersi meglio nel confronto con gli altri, tramite il gioco, l’immaginazione espressa in modo fisico-creativo e extra quotidiano in un’ottica di relazione propositiva, aperta ad orizzonti sempre più ampi per favorire:


  • Le relazioni con i compagni evitando difficoltà o automatismi negativi.
  • La fiducia in sé e negli altri
  • Imparare ad esprimersi senza giudicarsi o giudicare
  • Esplorare la forza dell’immaginazione e della creatività
  • Vivere un’esperienza che crei un precedente e rafforzi l’empatia e il rispetto reciproco.



IL TEATRO fa bene, per chi lo vive diventa parte del proprio bagaglio personale da utilizzare come un indumento ogni volta che se ne ha la necessità.

IL TEATRO è un’arte che può aiutare i ragazzi, in fase adolescenziale, a crescere meglio in una società in cui si rischia di PERDERE LA FANTASIA .


  1. Il CORPO E LO SPAZIO

I laboratori nelle scuole nascono per Cantharide dal desiderio di restituire al corpo un posto centrale nell’espressione degli affetti e delle emozioni attraverso l’esperienza del teatro. Si costruirà pertanto un percorso di esplorazione, tramite l’arte teatrale, per vivere in un modo “altro” LE SCELTE LETTERARIE DECISE E CONDIVISE CON I DOCENTI RESPONSABILI. Durante il percorso laboratoriale verranno proposti ai ragazzi giochi ed esercizi fisici che hanno lo scopo di sviluppare una percezione più cosciente del corpo in relazione allo spazio e in una dinamica di relazione con l’altro; esercizi che intendono soprattutto

stimolare un’espressione davvero personale, nel tentativo di liberare il corpo da un certo schematismo e da quell’omologazione diffusa che accorcia lo slancio dei nostri gesti e dei nostri pensieri.


  1. LA PAROLA

Non è tanto quello che si dice a determinare il significato di un messaggio ma è ovviamente il come e le modalità possono essere infinite e tutte significative. Spesso le parole in teatro diventano delle prigioni, delle pietre pesanti e incomprensibili; spesso infatti si corre il rischio di fermarsi alla rappresentazione di ciò che pensiamo una parola significhi. Ma la parola è corpo, è ritmo, e emozione. Durante il laboratorio cercheremo di portare i ragazzi a conoscere quanto possa essere sorprendente e infinitamente ricca la stessa parola vissuta e detta tramite il corpo, il ritmo e le emozioni. Gli studenti, durante il laboratorio, possono diventare “autori” delle proprie battute e azioni teatrali tramite la riscrittura dei testi preventivamente scelti con la docente di riferimento.


  1. RELAZIONARSI E IMPARARE A GESTIRE I CONFLITTI

Il teatro è un’esperienza che l’attore ricrea e vive in scena. Un’esperienza che riesce a dargli il totale controllo di sé, del pubblico e di tutto lo spazio che gli sta attorno. Rimane centrale l’idea del laboratorio teatrale nella scuola come esperienza da vivere in gruppo. La scelta di lavorare su temi o testi legati all’universo che ci circonda insieme ai professori responsabili e ai ragazzi, a maggior ragione deve tenere conto di questa premessa.

L’esperienza del laboratorio teatrale deve portare ogni studente verso la scoperta della propria soggettività e questo può avvenire soltanto nella relazione imprescindibile con l’altro e l’altra. Di fondamentale importanza è la scoperta dell’alterità, individuare differenze ed anche conflitti e saperli gestire con una sospensione di giudizio che è data dalla certezza del rito, dal patto esplicito che il gioco del teatro permette definendo i confini.



METODOLOGIA


Tramite il teatro a scuola lavoriamo soprattutto sulla relazione di gruppo tramite esercizi e giochi di interazione, questi alcuni degli ambiti che approfondiamo:

  • Ritualità
  • Comunicazione non verbale
  • Il neutro
  • Camminate
  • Peso-ritmo-forma
  • Socializzazione
  • Improvvisazioni
  • Scrittura di testi originali o riscritture
  • Comunicazione verbale
  • Uso della voce-canto
  • Lavorare per il bene del gruppo


Lunedì 10 e Martedì 11 FEBBRAIO

Aggrapparsi

WORKSHOP CON VERONICA MELIS

Dalle 17 alle 20.

dai 15 anni in poi

Un percorso di esplorazione del corpo e delle arti performative a partire dal gruppo di lavoro, dalla relazione che si instaura con il proprio corpo e i compagni all’interno del gruppo. Imparare ad AGGRAPPARSI all’altro in un contesto corale, essendo parte di un insieme.

Rivolto a coloro che vogliono guardare il mondo con occhi più grandi, e perché no, con un pò di leggerezza ed ironia. A coloro che credono nella CORALITÀ come possibile risposta creativa nei confronti dell’universo che ci circonda.


SI RICORDA CHE: PER LE SCUOLE SUPERIORI la scheda di adesione va inviata entro il 31 Novembre 2019.


Per qualsiasi informazione contattare ELENA GALEOTTI al 3470138200