TEATRO LA SCUOLA

Progetto 2019-20

Il teatro nelle scuole e per le scuole

Progetto a cura di

ASSOCIAZIONE CANTHARIDE

Con il contributo di

Comune di Zola Predosa

Distretto Culturale di Casalecchio di Reno

Regione Emilia Romagna

In collaborazione con

ANPI-ANED


Per il dodicesimo anno consecutivo intitoliamo il progetto 2019-2020 dedicato alle scuole, TEATRO LA SCUOLA; il progetto si rivolge alle scuole materne, primarie e secondarie di primo e secondo grado e si articola in sei proposte per gli studenti dai 3 ai 14 anni e due spettacoli + un workshop per i ragazzi delle scuole superiori. Le proposte rappresentano diverse possibili visioni, modi di esplorare l’arte teatrale per i bambini dai tre ai 10 anni, per i pre adolescenti di 11-14 anni e per gli adolescenti e i giovani adulti di 15-19 anni. Al progetto si accompagnano i laboratori condotti dagli attori di Cantharide in orario scolastico e laboratori in orario extrascolastico con esperti esterni. I laboratori con gli studenti più giovani, in orario scolastico, possono essere strettamente legati ad alcuni temi affrontati negli spettacoli o, in accordo con gli insegnanti, costruiti insieme al gruppo, secondo le specifiche esigenze della classe. TEATRO LA SCUOLA è un progetto che mette i giovani spettatori al centro del lavoro; nostro compito sarà quello di avvicinare bambini e ragazzi a delle modalità espressive che appartengono all’arte teatrale, a vivere e conoscere un altro modo di esplorare ciò che già hanno sperimentato nella vita o hanno studiato sui libri di scuola.

Ci dedichiamo alla formazione teatrale nelle scuole con sempre maggiore cura e attenzione; consapevoli delle fragilità che colpiscono le giovani generazioni a livello comunicativo, il laboratorio teatrale diventa per molti studenti, piccoli e grandi, un’esperienza importante, un modo totalmente nuovo di vivere la relazione di gruppo e scoprire aspetti sorprendenti relativi alla conoscenza di sé stessi in rapporto ai propri compagni. Per questa ragione il progetto prevede in gran parte i laboratori nelle scuole e per le scuole che possono essere strettamente legati al progetto didattico previsto dagli insegnanti in orario scolastico. I laboratori teatrali sono necessariamente costruiti insieme alla classe o al gruppo, secondo le loro specifiche esigenze.Proponiamo inoltre per i bambini della scuola primaria e gli adolescenti di terza media un laboratorio, in orario extrascolastico, patrocinato da ANPI e ANED, sui temi della MEMORIA. Questo è un progetto speciale che Cantharide cura da anni creando un ponte tra le vecchie e le nuove generazioni con risultati sorprendenti poiché i temi trattati sono quelli dei valori civili, dei miti, della violenza e del conflitto. Ora più che mai, a 75 anni dalla liberazione del nostro paese, crediamo siano importanti. Realizzare bellezza e contenuti, in teatro si può, l’esperienza si fa viva insieme ai propri compagni e i confini del mondo si scolorano. Bisogna avere coraggio.E così la scuola entra nel teatro e il teatro modifica l’idea della storia e della scuola con facce e voci e l’esperienza si allarga e si fa viva, insieme ai propri compagni in un mondo, speriamo, più ricco di possibilità e dai confini sempre più ampi.


I LABORATORI NELLE SCUOLE

(a cura di Elena Galeotti, Filippo Plancher, Stefano Vacchi, Ilaria Debbi, Lorenzo D’Amato, Ariela Maggi)

Da molti anni alcuni artisti di Cantharide tengono seminari per i giovani e gli adulti in tutta Europa grazie alla loro specifica formazione professionale in campo pedagogico-teatrale. L’associazione è composta da un nucleo stabile di artisti con diverse competenze – attori, scenografi, registi, danzatori, costumisti, illuminotecnici - e dall’inizio, ha sviluppato rapporti di collaborazione con altri enti ed artisti. Gli spettacoli nonché i laboratori nelle scuole di Zola Predosa e Casalecchio sono in collaborazione con il Comune di Zola Predosa e il Distretto Culturale di Casalecchio di Reno. Lo scorso hanno Cantharide ha partecipato al progetto CLASS ACTION, un’ esperienza importante che nasce dal desiderio di condividere le esperienze maturate negli anni e migliorare e approfondire la qualità della formazione teatrale nelle scuole.

Il teatro nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie

Dopo anni di esperienza Cantharide ha sviluppato una profonda riflessione sulla pratica del teatro nelle classi, arrivando a proporre un tipo di percorso teatrale che coinvolge direttamente l’insegnante e il suo progetto pedagogico. L’approccio infatti è di tipo partecipativo: non un laboratorio standard uguale per tutte le classi, ma progetti differenziati, costruiti con gli insegnanti sulle specifiche esigenze della classe.

Obiettivi didattico/artistici

In nessun caso i laboratori sono finalizzati al risultato finale. I laboratori di teatro nelle scuole nascono per Cantharide dal desiderio di restituire al corpo un posto centrale nell’espressione degli affetti e delle emozioni attraverso l’esperienza del teatro. Si costruisce un percorso di esplorazione tramite l’arte teatrale, per vivere in un modo “altro” ciò che si vive o si studia sui libri di scuola. Durante il laboratorio vengono proposti ai bambini e ai ragazzi giochi ed esercizi fisici che hanno lo scopo di sviluppare una percezione più cosciente del corpo in relazione allo spazio e in una dinamica di relazione con l’altro, e che intendono soprattutto stimolare un’espressione davvero personale del ragazzo, nel tentativo di liberare il corpo da un certo schematismo e da quell’omologazione diffusa che accorcia lo slancio dei nostri gesti e dei nostri pensieri. Non è tanto quello che si dice a determinare il significato di un messaggio ma è ovviamente il come e le modalità possono essere infinite e tutte significative. Spesso le parole in teatro diventano delle prigioni, delle pietre pesanti e incomprensibili; spesso infatti si corre il rischio di fermarsi alla rappresentazione di ciò che pensiamo una parola significhi. Ma la parola è corpo, è ritmo, e emozione. Durante i laboratori cerchiamo di portare i ragazzi alla scoperta di quanto possa essere sorprendente e infinitamente ricca la stessa parola vissuta e detta tramite il corpo, il ritmo e le emozioni. Si parte sempre dal lavoro fisico per assecondare la relazione in gruppo tramite esercizi e giochi relativi al ritmo, alla forma e alle emozioni. Lo stesso lavoro si applica all’utilizzo della parola per poi lasciar convergere tutto il lavoro fatto, nella trama di una storia scelta con il gruppo-classe e l’insegnante dove i ragazzi possono diventare “autori” delle proprie battute e azioni teatrali.

Collaborazione della Scuola (orari, materiali, spazi):

  • Chiediamo uno spazio diverso dalla classe (un’altra classe, piccola palestra, biblioteca, ecc) sgombro da oggetti, pulito e arieggiato. Chiediamo infatti agli studenti di venire in tuta da ginnastica, molti esercizi sono a terra o senza scarpe.
  • Chiediamo che le ore di laboratorio si svolgano all’interno del normale orario di lezione fissando in anticipo il calendario con gli insegnanti. Oppure in orario extra-scolastico, previo accordo con la scuola e le famiglie. Abbiamo sempre fatto per ogni percorso una riunione di preparazione e una di verifica.


A. PERCORSO BREVE

Nelle scuole elementari consigliamo un minimo di 10-15 ore

Nelle scuole medie 15-20 ore

Prima Fase: Durante questo primo periodo di lavoro gli allievi faranno una prima conoscenza con l’espressione teatrale tramite esercizi semplici che gli permetteranno di entrare più facilmente nel lavoro più approfondito delle settimane seguenti e serviranno a consolidare il gruppo.

Seconda Fase: Dal soggetto scelto con l’insegnante si comincerà a strutturare uno scenario dove ogni studente troverà il proprio ritmo e il proprio posto nella realizzazione del lavoro. Al termine della seconda fase del percorso breve, il gruppo, insieme all’insegnante e al formatore, deciderà se aprire le porte e mostrare il lavoro fatto ad un’altra classe.

Terminato il lavoro dell’esperto-formatore, i frutti del laboratorio, la prova aperta e il diario di bordo saranno a tutti gli effetti materiali di proprietà della classe che potrà decidere, guidata dall’insegnante di riferimento, se utilizzarli per continuare ad approfondire il percorso, utilizzare le tecniche acquisite durante le lezioni in classe, trasformare il lavoro in un breve video o altro.

B. PERCORSO LUNGO

Questo percorso prevede la possibilità di presentare il lavoro costruito durante il laboratorio in teatro.

Scuole elementari: min.20-25 ore

Scuole medie: min. 25-30 ore

La struttura di questo laboratorio permette al gruppo di raggiungere dei buoni risultati e contemporaneamente dà la possibilità ad ogni studente di mettersi in gioco divertendosi.Rispetto al percorso breve, si aggiunge una fase supplementare. Il numero esatto delle ore va concordato con l’insegnante, circa 20 alle scuole elementari e 30 alle scuole medie, compreso il montaggio luci in teatro e lo spettacolo. Lo spettacolo finale deve essere vissuto come una possibilità, durante il percorso, il formatore e l’insegnante possono sempre decidere, insieme agli studenti, di concludere il percorso laboratoriale con una ripresa video o con la presentazione di alcune scene ad un’altra classe. Tutto dipende dalle esigenze del gruppo che sta vivendo l’esperienza del laboratorio teatrale.

Prima Fase: Durante questo primo periodo di lavoro gli allievi faranno una prima conoscenza con l’espressione teatrale tramite esercizi semplici che permetteranno loro di entrare più facilmente nel lavoro più approfondito delle settimane seguenti e serviranno a consolidare il gruppo.

Seconda Fase: Dal soggetto scelto con l’insegnante si comincerà a strutturare uno scenario dove ogni studente troverà il proprio ritmo e il proprio posto nella realizzazione del lavoro.

Terza Fase: Il progetto prevede un saggio di fine corso che prenderà spunto dal materiale elaborato dagli studenti durante il laboratorio. Durante la terza fase ci si concentrerà pertanto sul montaggio e sulle prove dei materiali prescelti (Se la scelta non dovesse essere quella di un saggio finale, si continuerebbe l’esplorazione della tematica trattata in modo più approfondito.)

Anche in questo caso, terminato il lavoro dell’esperto-formatore, i frutti del laboratorio, il saggio finale in teatro e il diario di bordo saranno a tutti gli effetti materiali di proprietà della classe che potrà decidere, guidata dall’insegnante di riferimento, se utilizzarli per continuare ad approfondire il percorso e utilizzare le tecniche acquisite durante le lezioni in classe.

C. LABORATORIOMUSICAECANTO

SILENZIO, SI SUONA E SI CANTA!

Laboratorio di vocalità e musicalità per le scuole primarie a cura di Filippo Plancher

Presentazione

In teatro i concetti di ritmo, tempo e musica sono fondamentali. Lo scorso anno abbiamo iniziato un percorso per le scuole elementari (coinvolgendo tutte le classi delle scuole elementari Calamandrei di Zola Predosa e Bertolini di Riale) affinché i bambini si avvicinino al mondo della musica e del canto attraverso l'esplorazione della creatività vocale individuale e di gruppo.

L’esplorazione sulla vocalità musicale continuerà per approfondire le possibilità del corpo espressivo nella relazione di gruppo e singolarmente.

Non si tratta di imparare a suonare strumenti convenzionali, né di imparare a ripetere canzoni conosciute. Attraverso il gioco e l’improvvisazione il laboratorio ha l’obiettivo di guidare alla scoperta delle potenzialità della voce e delle possibilità di produrre melodie uniche, che verranno poi organizzate in canzoni originali divenendo il prezioso repertorio del gruppo di lavoro. Il gruppo diventerà poco a poco una vera e propria orchestra "contemporanea", ma attraverso un intenso processo di esplorazione emotiva individuale e di condivisione corale.

Il processo di lavoro

Al centro del lavoro è dunque non tanto l'apprendimento di singole competenze tecniche di musicalità, quanto il processo di approfondimento delle capacità espressive e creative della voce. Attraverso il gioco e i metodi attivi i ragazzi impareranno insieme a creare suoni nuovi, strani, imprevedibili, a inventare figure ritmiche, a usare il volume con maestria, pianissimo, piano, forte, fortissimo, fino a sperimentare la vera e propria direzione di un’orchestra composta dall'insieme dei compagni del gruppo.

Tale processo esperienziale ha anche l'obbiettivo più specifico di fornire un mezzo ordinariamente poco utilizzato - il suono, la voce - per esplorare le proprie emozioni: far vibrare il corpo fisico lascia infatti affiorare le melodie del profondo. Così come condividerle con gli altri, permette di sviluppare e potenziare le capacità di relazione, di conoscenza reciproca, di creatività collettiva.

Tempi e modalità

Il laboratorio, indirizzato a tutte le 5 classi, diversificherà le attività commisurandole alle competenze emotive e cognitive del primo ciclo (classi prime e seconde) o del secondo ciclo (classi terze, quarte, quinte).

Il laboratorio prevede un numero di 10 incontri, di 60 minuti ciascuno in orario scolastico. Più un incontro di programmazione con i maestri. Ogni incontro sarà diviso in due parti: una prima parte dedicata alla vocalità e una seconda parte dedicata al suono e al ritmo.

Esempi di attività Vocalità:

  • brevi e basilari esercizi di respirazione
  • il riscaldamento della voce
  • la scala ascendente - la scala discendente
  • i tre registri: basso – medio – alto (violoncello – viola – violino)
  • sperimentare le voci “strane”: nasale- gutturale, falsetto, ecc.
  • cantare il proprio nome e quello dei compagni
  • imitare la voce dei compagni
  • A è lo strumento e B il musicista.
  • la voce del mio compagno guida il mio movimento - la mia voce guida il movimento del mio compagno
  • disegnare su un foglio una linea retta, curva, a zig zag, ecc. e riproduco l’andamento con la voce
  • cantare la stessa melodia con le diverse emozioni: allegria, paura, rabbia, gioia, ecc.
  • improvvisazione singola di brevi melodie
  • improvvisazione corale
  • creazione di una partitura vocale da presentare a termine del laboratorio

Suoni e ritmi:

  • imparare ad ascoltare il silenzio
  • ascoltare i suoni e saperli descrivere
  • scoprire i suoni che si possono produrre nella stanza e organizzarli in una sequenza
  • ripetere in gruppo il suono prodotto da un compagno.
  • imparare a memorizzare i diversi suoni prodotti dai compagni che mi precedono nella sequenza
  • cos’è una figura ritmica
  • ripetere semplici figure ritmiche
  • creare figure ritmiche
  • a coppie o in gruppi di tre provare a unire due o tre diverse figure ritmiche
  • imparare a giocare con il volume: dal silenzio, pianissimo, piano, forte, fortissimo
  • “suonare” il corpo. Scoprire i diversi suoni che possiamo produrre col nostro corpo
  • l’orchestra del corpo: a gruppi. I suoni scelti verranno organizzati in una orchestra
  • imparare a dirigere l’orchestra formata dai compagni di laboratorio.
  • creare una partitura strumentale non convenzionale da presentare a fine laboratorio.


PROGETTO SPECIALE

MNEMOSYNE

I fili della Memoria

Questo progetto nasce da un incontro tra insegnanti, artisti di teatro e alcuni uomini e donne del territorio che hanno vissuto momenti importanti della nostra storia: ex partigiani, ex deportati, donne che hanno lottato per difendere i propri diritti. Mnemosyne è un percorso laboratoriale perché attraverso il teatro i racconti dei più anziani arrivino ai giovani delle scuole. E’ stata e continua ad essere un’esperienza importante per tutti noi perché ciò che è accaduto non venga dimenticato, non venga travisato. Ringraziamo con gratitudine e affetto gli amici dell’ANPI e dell’ANED e l’Amministrazione Comunale di Zola Predosa.

Il Progetto per il prossimo anno scolastico si sviluppa diverse tappe con i ragazzi delle scuole secondarie e primarie del territorio di Zola Predosa e dintorni. Il laboratorio teatrale utilizza materiali di vario genere (interviste audio-video, documentari, ecc) per lo studio e la comprensione degli eventi che hanno attraversato la seconda guerra mondiale a partire dal nostro territorio e opere di letteratura di grandi autori. Gli amici di ANPI e ANED raccontano durante il percorso le esperienze vissute in prima persona.

Laboratorio extra scolastico di CANTHARIDE-ANPI e ANED.

A partire dai primi di ottobre, una volta alla settimana, in orario extrascolastico, un gruppo di ragazzi di terza media ( max 40) si riuniranno per il laboratorio sulla Memoria condotto da Cantharide. Contemporaneamente ci saranno percorsi nella scuola primaria. i materiali prodotti durante laboratori verranno organizzati in una settimana di repliche e condivisione del lavoro di tutti dedicato alla ‘Giornata della Memoria’ dal 20 al 27 gennaio circa presso lo Spazio Binario di Zola Predosa. Per i dettagli info@cantharide.it/www.spaziobinario.it

Lo spettacolo potrà essere replicato in altri teatri secondo la disponibilità dei ragazzi e dei formatori. Un progetto di ANPI / ANED / Cantharide

A cura di Cantharide


SI RICORDA CHE:

PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO la scheda di adesione va inviata entro il 31 Ottobre 2019.